
Creare un'email automatica per il recupero dei carrelli abbandonati
Riuscire a catturare l'attenzione di un cliente è il primo passo verso la conversione, ma portarlo a effettuare un acquisto richiede un approccio strategico.
Ti suggeriamo quindi di inviare email automatiche per il recupero dei carrelli abbandonati, massimizzando il tasso di conversione e ottimizzando le tue opportunità di vendita.
-
Perché concentrarsi sui carrelli abbandonati?
Il carrello abbandonato è una dinamica frequente nell'e-commerce: i clienti aggiungono articoli al carrello senza poi concludere l'acquisto. Le cause possono essere molteplici, come costi di spedizione imprevisti, un processo di pagamento complesso, il desiderio di confrontare l'offerta con quelle di altri brand o semplicemente un ripensamento dell'ultimo minuto.
Le statistiche mostrano che oltre il 70% dei carrelli viene abbandonato. Tuttavia, un'email di promemoria ben strutturata può contribuire a portare a termine fino al 10% di questi acquisti non conclusi.
Anche se il cliente non ha completato l'acquisto, ti ha comunque fornito un'informazione molto chiara sulle sue intenzioni di acquisto. Ora sta a te riuscire a convertirlo.
Identificare i carrelli abbandonati
La funzionalità di Web Tracking di Splio consente di rilevare i carrelli abbandonati.
Una volta raccolte le informazioni sulla navigazione e sull’abbandono del carrello, questi dati diventano disponibili e accessibili nei campi personalizzati dei contatti.
Sviluppare una strategia email efficace per il recupero dei carrelli abbandonati
La sfida per il marketer è trovare il giusto equilibrio per riattivare i clienti senza esercitare troppa pressione su di essi. A tal fine, proponiamo due opzioni:
-
Opzione 1: sequenza di 2 email
Prima email: Promemoria personalizzato
Invia una prima email entro 24 ore dall’abbandono del carrello, ricordando al cliente gli articoli selezionati e incentivandolo a completare l’acquisto. Per aumentare l’efficacia, aggiungi suggerimenti su prodotti correlati o recensioni di altri utenti che hanno acquistato il prodotto.
Seconda email: Offerta promozionale
Se non ricevi risposta alla prima email, invia un secondo messaggio qualche giorno dopo, includendo un’offerta a tempo limitato come uno sconto esclusivo o la spedizione gratuita.
-
Opzione 2: sequenza di 3 email
Inserisci un’email aggiuntiva nella tua sequenza. Questo può essere utile soprattutto per prodotti di valore elevato o acquisti significativi.
Terza email: Creare urgenza
Per i clienti che sono ancora indecisi, un'ultima email che metta in evidenza le poche unità di prodotto rimaste o l'imminente scadenza di un'offerta può spingerli a effettuare l'acquisto.
Valutare le performance
Misura l’efficacia della tua strategia di recupero dei carrelli abbandonati monitorando indicatori chiave come il tasso di apertura delle email, il tasso di clic e, naturalmente, il tasso di conversione.
Analizza i dati per capire in che momento i clienti sono più propensi a completare l’acquisto.
Adatta i contenuti delle email, il numero di email nella sequenza, le offerte e la tempistica in base alle performance e al feedback dei clienti.
In conclusione, implementare una campagna email per il recupero dei carrelli abbandonati ti consente di convertire una parte significativa delle opportunità perse in vendite.
